mercoledì 16 gennaio 2013

IERI SERA AL CONSIGLIO COMUNALE #2


Ieri sera al Consiglio Comunale.
Febbre o non febbre debbo essere presente. Non posso mancare all'evento del mese. Alle 16 comincia il fermento: telefonate, sms, mail, facebook, twitter, whatsapp. 
La convocazione del Consiglio è prevista per le 19. 
 Alle 19.25 varchiamo la soglia dell'aula consiliare. Appena entrati restiamo sbalorditi, improvvisamente contagiati da un'epidemia di presenzialismo si materializzano sui propri scranni 17 consiglieri su 18, record stagionale.
Appena accomodati sulle tribunette riservate al pubblico  cogliamo l'argomento  di discussione e tutto diventa estatico.
L'addome si indebolisce, i fianchi si contorcono e ci ritroviamo piegati in due dalle risate, con le lacrime agli occhi. Ancora adesso ci si chiede se abbiamo sentito bene o se eravamo in preda a delle allucinazioni, ad uno stato confusionale.
Questo è il quadro: a turno, alcuni consiglieri prendono la parola per esprimere la loro gratitudine nei confronti di  quell'assessore appena dimessosi, per l'impegno profuso e per i grandi risultati ottenuti durante il suo mandato(voglio sintetizzare, ma dovevate sentire gli elogi e i complimenti).
C'è pure chi non manca di far notare come tali risultati si siano ottenuti nonostante la grave carenza di risorse.
Insomma uno show.
Chiuso questo capitolo entra in scena la LA QUESTIONE RIFIUTI.....
Anche in questo caso stesso gioco, stesso copione. "Chi la sparerà più Grossa?????"
Uno dei saggi interviene dichiarando che la situazione igienico sanitaria di Carini andrebbe considerata un disastro ambientale, testualmente: "la situazione è peggiore di quella dell'Ilva di Taranto".
C'è chi propone di fare un esposto alla procura della repubblica, chi propone di dichiarare lo stato di calamità naturale, chi l'emergenza sanitaria, il tutto condito da scenari inquietanti come la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici.
Insomma la fiera delle cazzate!
Su un fatto, però, erano tutti d'accordo, e cioè che la responsabilità di tale situazione è da imputare esclusivamente all'ATO, dimenticando che sono stati loro a votare "la costituzione dell'ATO 1"(ci sono comuni come Marineo, che ne sono usciti)
Ma come in ogni pranzo della domenica che si rispetti, anche in questo caso alla fine arriva "il dolce"; prende la parola il sommo, il capo, colui che guiderà verso il futuro la nostra Città.
Con aria preoccupata, contrito e addolorato in viso comincia la sua reprimenda nei confronti dell'ATO, considerato l'unico colpevole dell'attuale situazione.
Il nostro “futurista” esordisce dichiarando testualmente: "io ormai sono rassegnato, le ho provate tutte, ma niente. Questo poblema può risolverlo solamente la regione". Siamo all'avanspettacolo puro. La conclusione del suo intervento appare ancora più esilerante, degna del maestro di vita "do nascimento". 
In sostanza, il sopraccitato sommo, si vanta del fatto che, nonostante l'ATO non raccolga i rifiuti e non fornisca il servizio dovuto, lui e quindi l'amministrazione che rappresenta, "ha sempre pagato i 7 milioni di euro all'anno, spettanti all'ATO". Cioè lui decide che i cittadini devono pagare, anche se l'ATO non fornisce alcun servizio!
Dopo due ore di antipolitica siamo stremati, gli occhi bruciano, la nausea ci pervade e con dignità abbandoniamo l'aula.
Scusate se non abbiamo resistito fino alla fine.
                                                               VITO BORTIGLIO

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